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[ Mappatura delle eccellenze ]

Conclusioni

Sergio Cavalieri, moderatore della sessione ‘Mappatura delle eccellenze’ sintetizza il contributo dei relatori alla sua tavola rotonda.

Azzola, a seguito di una presentazione del gruppo ABB, ha sottolineato che le imprese oggi sono parte di una ‘rete di eccellenza’ che non coinvolge solo fornitori e consumatori, ma anche startup, università e provider tecnologici. È solo grazie a questo network, in grado di innalzare significativamente la frontiera nella ricerca industriale, che è possibile identificare i trend tecnologici e creare valore per i propri clienti. È dunque importante che siano le imprese stesse ad aprire i propri laboratori alle università e ai centri di ricerca, rafforzando la cooperazione e facilitando i paradigmi del trasferimento della conoscenza.

Ahluwalia ha presentato le attività di ricerca svolte dal Centro Piaggio dell’Università di Pisa – sottolineando l’importanza di un approccio interdisciplinare e ‘aperto’, orientato cioè alla collaborazione, che presenti una programmazione a lungo termine per garantire risultati più soddisfacenti. In questa prospettiva di condivisione, che richiede un ‘mindset imprenditoriale’ e un sistema di incentivi efficace, si è discussa altresì l’importanza della tutela e della valorizzazione dei diritti di Proprietà Intellettuale e, in senso più ampio, del patrimonio di conoscenza generato dai ricercatori.

Loccisano ha sottolineato la differenza tra fare ricerca e fare impresa, una differenza di gergo, modalità e visione che può essere superata grazie anche all’aiuto di soggetti che agiscano da ponte tra il mondo accademico e quello industriale. In tal senso le università sono chiamate ad investire nei percorsi di formazione alla cultura imprenditoriale per i giovani, proponendo tali percorsi in maniera trasversale – rivolti cioè a tutti i corsi di laurea

Murciano ha concentrato il suo intervento sul ruolo del dato, sulla difficoltà della sua strutturazione e sull’importanza dell’interpretazione nei processi decisionali e di apprendimento, non solo dal punto di vista dell’utilizzatore ‘umano’ ma anche da quello dell’automa. Il tema del ‘cognitive computing’ sta infatti raccogliendo sempre più interesse nel mondo della ricerca e dell’industria, coniugando psicologia cognitiva e intelligenza artificiale: il dato diventa strumentale alla macchina per meglio comprendere il mondo umano e migliorarne le capacità cognitive e previsionali. Anche nel mondo del Trasferimento Tecnologico, la competitività infatti passa attraverso alla capacità di analizzare i dati e gestirne tutti gli aspetti, primo su tutti la proprietà degli stessi.

[ Contributi ]

[ Relatori ]

Moderatrore
Sergio Cavalieri

Professore Ordinario di Operations Management presso l'Università degli Studi di Bergamo

Arti Ahluwalia
Professore dell'Università di Pisa e Direttore del Centro di Ricerca E. Piaggio, Universita’ di Pisa

Lucio Azzola
Global R&D Manager del Gruppo ABB

Shiva Loccisano
Responsabile Ufficio Technology Transfer, Politecnico di Torino

Ettore Murciano
VP, Channel Sales and Alliances at Loop AI Labs Cognitive Computing